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ATTRAZIONI:
- ARCHITETTURA E HABITAT: lo Yemen, paese della regina di Saba ha saputo conservare i suoi usi e costumi che hanno radici nella notte dei tempi; qui gli stereotipi dei paesi mediterranei lasciano il posto a un mondo diverso parzialmente governato da tribù con tradizioni tenaci e complesse.
Nello Yemen non c’è un angolo che non merita una visita, una fermata: le parole mancano per parlare dell’architettura yemenita! Ad ogni regione l’architettura si è adattata al clima, alla topografia, alla cultura e alla storia dei suoi abitanti.
I principali tipi di architettura sono:
*architettura di terra nella regione di Amran e Saada
*architettura di pietra nelle montagne e a Djibla
*architettura di paglia nella parte “africana” della Tihama
*architettura di argilla, sassi e paglia nell’Hadramaut
*architettura di mattone a Zebid
*architettura di pietra e mattoni a Sana’a
Dopo avere ammirato le case e monumenti osservate gli elementi decorativi e le “aperture” specifiche a ogni tipo di architettura: porte finemente lavorate e/o intarsiate, finestre-luce di alabastro presente quasi solo a Radà (dove abita Alì), finestre-spie, finestre-vitrate artistiche, spioncini…
Queste case davanti alle quale il mondo è in ammirazione possono essere difficilmente modernizzate e il timore del loro abbandono da parte dagli abitanti per case più moderne ha spinto l’UNESCO a inscrivere parte del paese al patrimonio mondiale.
*Sana’a, la capitale
*Marib, i suoi templi e la diga
*la traversata del deserto con i beduini
*l’Hadramaut con Sayum, Tarim e particolarmente Shibam la Manhattan del deserto
*Bir Ali per la sua spiaggia selvatica
*Radà per le sue finestre di alabastro
*Taez, Ibb e Jibla
*la Tihama e il Mar Rosso
*il mercato di Bay El Faqid
*i villaggi sperduti attorno Sana’a: Thula, Kwakaban, Bokur, Shiban, Manakha e specialmente Al-Hajjarah…
- LE DONNE: è la frustrazione e il punto interrogativo del visitatore occidentale. Se rimangono invisibile per il turista maschio per noi donne la possibilità di avvicinarle rimane possibile. Non esitate a fermarvi quando vedete un gruppo di donne lavorare nei campi, a fare la spesa… sono tanto quanto interessate di voi a scoprire tutto quello che è diverso. Se avrete la fortuna di essere invitato da Ali a casa sua, sicuramente le amiche di sua moglie verranno a trovarvi e solo davanti a voi donne si toglieranno il velo: sorprese assicurate…
- MERCATI / SUQ : da non perdere il suq di Sana’a, il consiglio è di andare per perderci e inebriarsi di odori e suoni…
I mercati sono pure luoghi magici da visitare, quasi ogni giorno le cittadine offrono un mercato ma il più importante da non mancare è quello di Bay El Faqid (solo di venerdì)
ALCUNI MERCATI:
GIORNI |
MERCATI |
DOVE |
Sabato |
Souq at –Taleh *** |
Al nord di Saada |
Sabato |
Souq Amran ** |
Amran |
Domenica |
Souq Ouadi Dhabab *** |
Vicino Taez |
Lunedì |
Souq at- Taouilah ** |
Strada per Ouadi Sourdoud |
Venerdì |
Souq de Bay al-Faqih ***** |
Strada per Hodeida-Taez |
ORGANIZZARE UNA PERMANENZA A SOCOTRA :
l’isola è un paradiso per gli amici della natura endemica, ma può essere molto cara! L’interessante non si trova nella capitale Hadibu (sporca e spiacevole, solo i suoi abitanti sono simpatici) ma nell’isola che è vasta circa 140km su 40km di forma ovoide. Per scoprirla nessuna altra possibilità che l’affitto jeep con un tour o di camminare, ma in tal caso uno deve pensare al materiale di sopravivenza, campeggio, …
Per visitare Socotra si possono tranquillamente scavalcare agenzie viaggi e tour operators nostrani, che propongono pacchetti a prezzi incredibili; è meglio - eticamente ed anche economicamente - prediligere le agenzie locali come www.socotraadventure.com o contattare direttamente la guida NADER che parla un ottimo francese e discreto inglese al ++ 967 777 66 11 93 email: socatraguide@yahoo.fr prima di mandare una mail meglio telefonargli perchè non sempre ha facilità di vedere i suoi mail. Ali http://site.voila.fr/yementours or www.marcellogambini.it/Ali%20Zamil.htm tel: ++ 967 733 74 91 72 RISPONDE IN ITALIANO O ARABO, SCRIVERE IN INGLESE: alizamel25@yahoo.com (qualcuno tradurrà per Ali) Ali ha sull'isola ottimi contatti e potrà fare da guida con l'autista della jeep affitato sull'isola, sicuramente verrä a costare molto di meno che attraverso una agenzia. Paragonare le varie agenzie tra di loro prima di decidervi!
Le guide e gli autisti di Socotra hanno ricevuto una formazione alfine di poter trasmettere ai turisti il loro sapere e fare apprezzare la loro isola con flora unica. È la SES che è incaricata della formazione del personale ed è pure incaricata dei vari progetti concernente la salvaguardia del patrimonio dell’isola . è indispensabile affittare una jeep con la sua guida ed autista per scoprire l’isola.
Il turismo aumenta sempre e l’organizzazione è difficile e non può sempre rispondere a tutte le domande quindi meglio riservare per non rischiare di trovarsi senza jeep, guida…
- Socotra è impraticabile da aprile a settembre/ottobre per i fortissimi venti monsonici, nei restanti periodi il clima è buono ed i collegamenti, sia aerei che marittimi, sono più regolari.
A detta della guida, in teoria, tra novembre e dicembre c’è una breve stagione di piogge. Il periodo migliore sembra per visitare Socotra gennaio/febbraio ma tra metà dicembre le vacanze di febbraio ci sono molti turisti.
- Occorre circa 1.30/2.30 ore per raggiungere in aereo da Sana’a o Al Mukkhala l’isola (150€ nel 2009) voli ogni giorno con la nuova compagnia Air felix e 2 alla settimana con la yemenia (meno caro) I biglietti costano come in Europa.
- Si possono trovare dei battelli dal porto di Al Mukkhala e raggiungere l’isola in 2-3 giorni circa
- per ora (2010) ci sono 8 alberghi sull’isola concentrati tutti nella capitale Hadibu. Sono piccoli alberghetti nell’insieme ben tenuti. Il piu recente é il Taj Socotra. prezzi alberghi a aprtire da 3500 RY doppia con bagno privato prezzo 2010. Sull’isola si alterna soggiorni in funduk o sotto la tenda campeggiando.
GASTRONOMIA: non aspettatevi una grande cucina ma si può essere piacevolmente sorpresi anche in ristoranti lontani dai nostri standard. I Yemeniti mangiano svelto inzuppando il pane tenuto nelle mano destra nel piatto comune. Si mangia prevalentemente verdura fresca o secca. Il pesce fresco si trova solo a Sana’a o al mare. La base dell’alimentazione è il pane fatto con varie mistura di farina: sorgo, grano, granoturco, lenticchie, miglio, orzo… accompagnato della salta (famosa zuppa-salsa al fieno greco), carne di bue, montone, capra in salsa, pollo arrosto e altre pietanze a base di verdura. Nei ristoranti non si vedono mai donne yemenite salvo se una sala in disparte è messa alla loro disposizione quindi, turiste donne, nessuna sorprese se i commensali vi guarderanno mangiare…
Si trova acqua in bottiglia dappertutto come pure i soda. Il tè è molto diffuso spesso profumato al cardamomo o al chiodo di garofano. Ai Yemeniti piace molto bere il qishr: decotto di caffè profumato al zenzero o al cardamomo o al chiodo di garofano.
Birra, vino, alcool sono strettamente proibiti e, a parte l’alcool di contrabbando nella zona di Mokka al bivio per Taez e Hodeida, queste bevande non sono reperibili. Non bevete MAI alcool o birra per strada è una grave mancanza di rispetto ma nelle vostre camere siete totalmente liberi di farlo.
I prezzi vanno dai 1-2€ persona per una primo piatto semplice nei ristoranti di base ad un massimo di 7-10€ per un pasto completo all’ Arabia Felix (lusso). I ristoranti di base sono spesso affollati e molto rumorosi e malgrado la buona volontà dei camerieri non è sempre facile intenderci. Si consiglia di vedere che cosa mangiano i commensali per poter ordinare! Spesso i menu sono a base di pollo, pesce, riso, minestre, frittata, “foul”, lenti ed ovviamente non si dimentica l’eccellente pane che serve di forchetta. Si può avere una forchetta¨. Per il bere: acqua, soda, té
ARTIGIANATO: il paese non conosce ancora l’invasione turistica di massa quindi non sperate di trovare un artigianato studiato per i turisti. Attenzione ai problemi doganali per le antichità: informarsi prima!
LA DJAMBIA: pugnale a lama curva, il prezzo varia a secondo se nuovo o antico, se il manico è di corno di rinoceronte, d’avorio (rarissimo), di pietre semi preziose, d’argento finemente cesellato o se la sua custodia e/o cintura sono particolarmente decorate. I più bei pezzi si vendono nei suq di Sana’a , Saada o Taez. Prezzo tra 10€ e un milione di €
Meno ricurvo, la DHUMA è il pugnale della gente dell’Hadramaut.
In versione lunga: il SABIQI, è la sciabola dei beduini della regione di Marib.
GIOIELLI ANTICHI D’ARGENTO: ora difficilmente reperibili, una volta fabbricati dagli artigiani ebrei ma le donne yemenite oggi giorno preferiscono l’oro.
PIETRE SEMI PREZIOSE: ogni gioielleria è come una caverna di Ali Baba: ambra, corallo, cornalina…
ALTRO: vimini colorati e cappelli a punta dell’Hadramaut e della Tihama; antichi thaler di Maria Teresa di Austria (più cari che in Europa); tessuti e stoffe di Bay El-Faqui e di Shir (Hadramaut) e tessuti ricamati di fili d’oro e bellissimi motivi nel suq di Sana’a; lampade a olio d’alabastro; lampade che riproducono le case torre yemenite; spezie di ogni sorte senza dimenticare l’incenso e la mirra.
TRADIZIONI:
DJAMBLIA E KALACHNIKOV: la djamblia è l’accessorio principale del vestito tradizionale maschile al quale è pure dedicato una danza affascinante da vedere. Simbolo d’iniziazione segna il passaggio dall’infanzia al mondo adulto e ha ancora una funzione precisa nella società, ad esempio può essere tolta al suo proprietario se ha commesso un reato, in segno di buona fede il contendente la deposita al pretore…. La djamblia segna la posizione nella comunità e conferisce prestigio a chi la porta; viene abbellita seconda le possibilità del proprietario e l’ascensione nella scala sociale. Ora la djamblia deve lasciare un po’ di spazio nel cuore dei yemeniti al kalachniskov e non è raro vedere gente armata sino ai denti: si parla di oltre 60 milioni di armi in circolazione per 18 milioni di abitanti!
IL QAT: legato come l’architettura all’immagine dello Yemen! Stimolante vicino alle anfetamine, il 50 al 90% degli uomini e il 30 al 50% delle donne oltre i 18 anni ne fanno uso come pure 15% dei bambini sotto i 12. Il fenomeno è tale che il governo avrà serie difficoltà per lottare contro questa droga, si era parlato di proibirne la vendita ma era senza immaginare la levata di scudi degli abitanti anche perché la sua limitazione potrebbe provocare una povertà nelle persone che vivono direttamente o indirettamente della piccola foglia verde. Andare nel suq di Sana’a per rendersi conto del fenomeno!
CONSIGLI:
- COSA METTERE IN VALIGIA: lo Yemen è un paese musulmano, recentemente aperto al turismo e le donne sono velate, se la mini gonna e i pantaloncini non vi condurranno in prigione si raccomanda di evitarli, indossare pantaloni o gonne lunghe e camicie non troppo aperte e trasparenti vi permetteranno un miglior contatto con la popolazione.
- FOTO: non insistete se il permesso di fotografare vi è negato, a volte gli uomini consentiranno e a volta solo per i bambini. Mandate loro le foto al vostro rientro in patria oppure portate un apparecchio Polaroid per distribuire le fotografie. Portate da casa una buona scorta carte di memoria perché nello Yemen scatterete foto a migliaia . Attenzione di non fotografare stabili dell’esercito o militari anche da lontano…potreste essere considerato come una spia e perdere la vostra carta di memoria…
ALTRO:
- se siete invitati a bere un tè, a una festa, a dividere il pasto adattatevi a mangiare senza gli utensili occidentali: usare la mano DESTRA e osservate i commensali…
- toglietevi le scarpe per entrare in una casa, o in una moschea
- non insistere se l’accesso a una moschea, un monumento o altro sito vi è proibito
- dimenticate la vostra nozione del tempo per adattarvi alla loro, ad esempio se siete invitati a una qat party dovrete accettare la lentezze del rituale…
- l’uomo solo non può accedere al mondo delle donne ma le donne saranno accettate facilmente e potranno entrare nelle case che ci sia solo donne, o che sia presente il marito e prole.
- MAI bere alcool in un luogo pubblico, è assimilato a una grave provocazione.
ALTRI CONSIGLI:
- Andare all’ambasciata italiana al vostro arrivo per farvi registrare e indicare il vostro circuito se siete totalmente indipendente.
- MARIB: nessun interesse a passarci la notte, albergo disastrato e non potrete uscire all’albergo senza una scorta poliziesca. Informarsi sul posto visto che la situazione cambia sempre
- WADI DOAN : chiedere al vostro autista di salire il Jawal Rihab, strada sterrata che sale verso un altopiano da dove si ha una vista splendida sul Wadi. Possibilità di campeggiare selvaggiamente, attenzione può fa freddo e a volte ci sono zanzare!
- VERSO MUKHALA : quando si arriva sull’ altopiano in direzione di Al Mukhala prendere la prima strada a destra, dopo 1 km troverete un albergo con vista stupenda sul WAdi.
- ADEN : pernottare in un albergo nel quartiere del Crater, è un quartiere animato anche se gli alberghi per i turisti sono nei quartieri Ma’alla o At Tawahi dove alla sera tutto tace. Nessun interesse di andare a vedere le cisterne, partendo fermarsi nel suk nel quartiere Khormaksar.
- TAEZ : se arrivate dalla porta Bal al Kabir, prendere la strada sulla vostra sinistra e percorrere 50 metri e ordinare un te sedendovi alla terrazza coperta; Salire il Djebel Saber, andare sino in cima in cima dove c’è la pista per l’elicottero camminare circa 100 metri per ammirare la vista stupenda.
- THULLA : meglio evitare di comperare li i vostri regali, più caro che a Sana’a, venditori insistenti a volte. Ma bellissima città da visitare
- AL KWAKHA : possibile di affittare una barca. il battello non si allontanerà tanto della riva, acqua molto calda ma non si vede il fondale e non ci sono pesci.
- BIR ALI : comperare il pesce al mercato nel villaggio e fattelo cuocere nel forno del ristorante del villaggio!
- KHAKHABAN : quando sarete di fronte alla porta d’ingresso del villaggio prendere il sentiero ad sinistra , si arriva sulla strada, fare 100 metri sulla sinistra e da li scendere il sentiero che vi porta dolcemente a Shibam in 30-40 minuti . .
- SHAARAJH : è sempre al guerra tra chi vorrà accompagnarvi!
- DJEBEL BURA : stare alcuni giorni in quel posto, di più se uno volesse fare trekking in quella zona. Non ci sono alberghetti ma possibilità di dormire sulla terrazza della scuola.
- SHIBAM HAMADRAOUT: andare di sera al crepuscolo sul djebel di fronte la città per vista imprendibile.
altre informazioni : angy8@bluewin.ch
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