INFORMAZIONI PRATICHE YEMEN
 
     
 

 

"SI DEVE ANDARE A SANA'A, E SE IL VIAGGIO DEVE ESSERE MOLTO LUNGO, NON IMPORTA."

(vecchio detto arabo)

PRESENTAZIONE: per il suo clima mite e una agricoltura fiorente lo Yemen fu chiamato dai Romani “Arabia Felix” in opposizione all’“Arabia desertica” (l’attuale Arabia Saudita) e l’“Arabia Petrea” (Arabia pietrificata, Petra nell’attuale Giordania).
Situato al  sud della penisola arabica, lo Yemen è delimitato al nord dal deserto di sabbia più caldo e più grande del pianeta (il Rub Al-Khali), dall’oceano indiano e dal mar Rosso che lo separa dall’Africa e con i suoi 18 milioni di abitanti per circa 528 000 km2 è il paese più popolato della penisola .
Unificato nel 1990, questo paese che si apre poco a poco possiede una storia millenaria, strade leggendarie, un’architettura unica e dei paesaggi che le hanno conservato il suo titolo di “Arabia Felice”.
Lingua: l’arabo, ma l’inglese è abbastanza diffuso nei centri turistici.
Etnie: diverse etnie si dividono il paese tra cui i Hached e i Bakîl.
Religione: Islam, Chi’iti e Sunnisti, qualche Ismailiani (80 000 nel Djebel Harraz), 2000 Ebrei la cui origine risale alla Regina di Saba oltre 3000 anni fa, e qualche rari cristiani di origine etiope o palestinese.
Economia: agricoltura, commercio, pesca, industria di trasformazione, petrolio e turismo.
DOCUMENTI: è indispensabile prima della partenza informarsi presso i consolati sulle formalità, che spesso cambiano.
Visto obbligatorio si può ottenere all’arrivo in aeroporto (2009)
COME ANDARCI: in aereo
SPOSTARSI NELLO YEMEN:  

  1. PER LA STRADA: anche se i sequestri di turisti sono ora quasi inesistenti non devono essere totalmente sottovalutati. Per assicurare la sicurezza dei viaggiatori, le autorità hanno provveduto con misure speciali:  occorre un  permesso di circolazione rilasciato dalla Polizia (a volte sospeso per certe zone) e sono stati intensificati i controlli. Scegliere il mezzo pubblico o la jeep a noleggio non dispensa dal permesso e dai controlli. Con un autista i rischi di disavventure sono limitati perché garantisce una certa professionalità e sicurezza. Per certe zone una scorta militare è prevista e come per i vari posti di controlli sono esenti da pagamento, ma a volte è difficile passare o farsi scortare senza dover pagare un bakchich.

*AFFITO JEEP: è la soluzione ideale per varie ragioni: l’autista si occupa delle formalità, nessuna perdita di tempo, sicurezza, libertà d’azione (partenze, arrivi, fermate, cambiamenti d’itinerari…) Se l’autista è cooperativo (è spesso cosi) e astuto, vi farà fare delle scoperte che non avrete mai fatto da soli.
Prezzo: circa 70 -100€/giorno tutto incluso (benzina, vitto e alloggio dell’autista) per un 4X4 per 4 persone oltre all’autista. La traversata del deserto Rub Al-Khali  è da pagare direttamente ai beduini (200€ca/jeep), si può prendere la nuova  strada asfaltata , ma per nulla interessante in paragone alla traversata del deserto accompagnati dai beduini…ma ora questa traversata non è quasi più possibile causa sicurezza: informarsi in loco al momento della partenza.
Con un buon autista  la guida diventa superflua, perché un buon autista è in grado di farvi scoprire anche le cose che da soli non avrete mai potuto fare.
È possibile affittare una macchina senza autista ma è da sconsigliare  salvo se uno padroneggia bene l’arabo e ha una buona conoscenza del paese (cartelli stradali quasi inesistenti).

*ALLA RICERCA DI UN AUTISTA? Noi ci siamo trovati bene con Ali,   oltre a parlare perfettamente l’italiano Ë stato un compagno meraviglioso di viaggio sensibile, ospitale e gentilissimo. Alì per 70-100€/giorno/jeep  a secondo del numero di passeggeri vi farà scoprire il paese della regina di Saba che percorre da oltre 15 anni. ALI PARLA UN OTTIMO ITAIANO!
CONTATTO PER L’AUTISTA: http://site.voila.fr/yementours

TEL: 00967 733749172 (arabo, italiano) chiamarlo senza impegno, chiamare perche Internet non sempre accessibile!

MANCIA: secondo i servizi ricevuti e certo non obbligatoria…


VIAGGIARE INDIVIDUALMENTE:
Rammentiamo che ora, per circolare nel paese è necessario una autorizzazione rilasciata dall’ufficio del turismo di Sana’a. Per ragioni di sicurezza le autorità non rilasciano a volte  il permesso a turisti individuali che dovranno appoggiarsi ad una agenzia, il vostro autista  sarà considerato come tale quindi recarsi con lui all’ufficio del turismo, dare l’itinerario e in pochi minuti sarete in possesso dell’autorizzazione.
Quando si arriva in una città, scegliere il modo di trasporto da usare per la prossima tappa e col biglietto aereo, di bus o tassi… andare alla polizia farsi rilasciarsi  il permesso di circolare.


 SICUREZZA  / SCORTA: nonostante i recenti avvenimenti il paese rimane sempre molto accogliente. Ovviamente, si risente ad ogni nuovo avvenimento una paura e i turisti non si osano venire nel paese che rimane sempre molto affascinante. Cosa dire? Si si può andare nello Yemen, andare “quasi ovunque” ma sempre chiedendo un permesso alla Polizia  (tasrir, carta ufficiale del Ministero del turismo, è un lascia passare)  in alcune zone è necessario avere una scorta. I militari sono molto gentili e seppur il servizio sia gratuito vi sar‡ chiesto di dare un piccolo contributo! L’ideale è di mettersi d’accordo con l’autista per la gestione della scorta pagandolo prima, invece di richiedere magari uno sconto sul noleggio includete dentro il prezzo delle eventuali scorte.
Oggi giorno i turisti preferiscono fare del trekking nelle montagne del’ex Yemen del Nord nei dintorni di Sana’a e nel sud. Ma tutto il paese (molto vasto) offre varietà di paesaggi ed è molto interessante e gli Yementiti sono di un’estrema gentilezza.


AGENZIA DI VIAGGIO:
procedono cosi: l’agenzia italiana da in appalto ad una agenzia dello Yemen che chiama un autista indipendente. Se non avete di una logistica particolarmente pesante non ci sono interessi per passare tramite una agenzia per organizzare il proprio viaggio in quel paese. Sul posto potete trovare facilmente un autista indipendente o chiedendolo ad esempio all’ albergo Arabia felix. La qualità delle vostre vacanze dipende del vostro autista.
Nel 2009 la maggior parte delle agenzie a Sana’a erano chiuse, questo è un problema per paragonare i prezzi del noleggio della jeep in indipendente. Si consiglia di informarsi prima della partenza o di contattare l’albergo Arabia Felix per i prezzi, condizioni, prenotazione…

  1. BUS: raggiungono solo le città importanti come Sana’a, Mareb, Hodeida, Hajja, Aden, Mukhala e altri centri: informazioni presso l’ufficio del turismo vicino alla Posta principale di Sana’a. I bus hanno orari regolari, posti numerati e si consiglia di prenotare la vigilia. Oltre ai bus locali lontani dai standard occidentali, la compagnia Yemit CO propone gli stessi tragitti con bus moderni e climatizzati, sedili cuccette. Tariffe fisse. Anche se la rete stradale migliora ogni anno diversi siti e villaggi rimangono accessibili solo con le jeep.
  2. I TASSI COLLETTIVI: partono delle stazioni speciali “taxi”. Partono solo quando l’autista considera il suo veicolo pieno! (con una nozione tutta sua del pieno!) È il mezzo di trasporto il più economico se non si soffre di claustrofobia e se non si ha paura della guida “sportiva” di certi autisti. A volte alcuni rifiutano di prendere turisti perché ai posti di controlli la verifica delle carte prende maggior tempo e quindi ritarda il tassi e i passeggeri. Tariffe fisse.
  3. AUTO-STOP: possibile sulle strade principali, molto difficile sulle piste e strada secondarie. I camion vi prenderanno senza difficoltà ma vi chiederanno la stessa somma che avreste pagato con un tassi collettivo.
  4. AEREO: pratico ma abbastanza caro per i lunghi tragitti verso l’Hadramaut (non rimpiazzerà mai la traversata del deserto in 4X4). Possibilità di ottenere uno sconto  con la Yemenia se avete scelto questa compagnia per il volo internazionale: informatevi prima di acquistare il biglietto.
  5. TREKKING: il paese è vasto come la Francia e occorre essere in buona condizione fisica a causa dei cambiamenti d’altitudine e di clima. Formula molto interessante per visitare i villaggi più remoti e avere contatti privilegiati con la popolazione locale. Una buona agenzia: www.yementrek.com  possibilità di altre attività sportive come scalare montagne, parapendio… vedere se dovete portare il materiale da casa per questi sport estremi.
  6. BATTELLI: da / verso Eritrea: non ci sono linea regolari ma dei battelli dei pescatori che possono prendervi a bordo. Da / verso Djibuti: possibilità di trovare dei battelli che fanno la spola con Mokha, informarsi in loco.

GEOGRAFIA E CLIMA  le coste con rilievo accidentato e vulcanico sono basse calde e umide come la Tihama (80-100% di umidità a Hodeida) difficile da sopportare in luglio e agosto. Lo Yemen beneficia , grazie alla sua altitudine, di una pluviometria eccezionale in certe zone e inconsueto per la penisola araba. Questo spiega perché le grande città, salvo Aden,  si sono sviluppate nelle montagne e negli altipiani del centro e dell’ovest dove cereali, frutta, verdura, qât e caffè possono crescere nelle grande pianure vicine.
Gli altipiani al nord e il deserto del Rub Al Khali all’est godono di un clima caldo, ci troviamo nelle parti desertiche del paese salvo per le oasi e zone irrigate.
La stagione migliore per visitare lo Yemen si situa tra aprile e ottobre, ma è possibile visitare il paese tutto l’anno. Consigliato qualche indumento pesante per i mesi invernali.


BUDGET: PREZZI 2009!  il rial, moneta ufficiale si cambia nelle banche o uffici di cambi, il tasso è uguale ovunque. Per  i tagli da 50 o 100 $ ottengono un miglior cambio rispetto ai piccoli tagli. Generalmente dai commercianti pagando in moneta straniera si riesce a mercanteggiare meglio. Ancora oggi preferiscono i $ agli Euro, anche se gli euro sono accettati meglio portarsi dei $. Contare un budget medio di 15/30 €/al giorno/persona a seconda della scelta alberghiera; di più se si affitta una jeep: media 70€/giorno/jeep tutto incluso.


PERNOTTARE:
ALBERGHI: esistono alloggi in quasi tutti i centri abitati anche se a volte molto lontano dagli standard   internazionali. Dagli alberghi di lusso ai funduk la scelta non manca e si consiglia di privilegiare la posizione dell’albergo: ad esempio, poter approfittare della vecchia città può avverarsi più interessante del comfort; un albergo in una casa tipica permette di apprezzare l’architettura yemenita; quegli che hanno appena aperto o che sono stati restaurati da poco offrono il vantaggio di essere più puliti. Nei villaggi il numero di alberghi è in aumento, alcuni gestori hanno fatto grandi sforzi per dare una certa qualità ma aspettatevi anche al peggio perché in seguito alla diminuzione del turismo certi alberghi stanno cadendo in rovina. Generalmente si nota una certa differenza tra gli alberghi del Nord e quelli del Sud, anche se la tendenza a tenere pulito ha fatto progressi nel Sud spesso la pulizia è fatta quando il cliente prende la stanza.
Ultimo consiglio: l’acqua calda non è sistematica, un boiler assicura l’approvvigionamento e pensare a verificare se funziona!
*La categoria “buon mercato” (5-7€) da diritto a un materasso in un dormitorio.
*La categoria “prezzi medi” (15-35€ la doppia) offre le migliori sistemazioni, non esitate a visitare vari alberghi prima della scelta definitiva oppure affidatevi all’esperienza del vostro autista.
In quella categoria a Sana’a il miglior rapporto qualità-prezzo è rappresentato dall’albergo Arabia Felix. L’albergo s’insedia nel cuore della vecchia città in una casa tipica, la maggior parte dello staff parla inglese e francese, molto fidati per le prenotazioni come per mandarvi un taxi all’aeroporto al vostro arrivo. Vedere il loro sito: http://arabiafelix.free.fr E-mail: arabia-felix@y.net.ye
Andando nella via dove s’insieda l’albergo 4 stelle Taj Sheba, tra la posta e quel albergo si trovano molti alberghi di diverse categorie: si consiglia di visitarne diversi prima di scegliere!

*La categoria “prezzi alti” (dai 40€) offre diversi tipi di alberghi alcuni lasciati andare per mancanza di clienti e altri appartenente a delle catene internazionali che vi farebbero dimenticare in quale paese siete!

  • CAMPEGGIO: è difficile campeggiare in montagna, salvo se siete in gruppo con delle tende e un autista che conosce molto bene la zona. Nessun problema invece sulla spiaggia come a Bir Ali, oltre a essere consigliato e obbligatorio per approfittare dell’alba facendo il bagno…

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