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GASTRONOMIA: l’injera è la base dell’alimentazione del paese. Si presenta come una piadina di spugna elaborata a partire di una farina di un miglio particolare che cresce solo in Etiopia: il teff. queste piadine si mangiano solo usando la mano destra. i mercoledi e venerdi sono farcite di solo verdure. gli altri giorni di carne o di pesce. nei ristoranti si trova pizza e pasta. fuori delle città l'igiene non è molto rigorosa. si raccomanda di mangiare i cibi ben cotti. ovunque frutta per prezzo modico (banane, papaie, mango...) pranzare in un ristorante costa tra 50 e 100 Birr. dai 20 ai 50 Birr si mangia locale, 7 Birr per una birra, una capra costa dai 180 ai 250 Birr (prezzi 2010) nelle città sono riperibili ristoranti dove si mangia bene.
La carne e le verdure sono spesso cucinate in salsa + o - piccante.
La provincia meridionale di Kaffa rivendica le piantagioni di caffè le più vecchie al mondo, e i fagioli crescono in Etiopia da oltre 3 millenari. Si possono gustare ottimi capuccini e ogni tanto dei macchiati nella capitale.
Acqua: in città sono reperibili acqua minerale in bottiglia, basta dire Highland come il nome della prima acqua in bottiglia del paese. costo 8-12 Birr per una bottiglia (prezzo 2011). non schiacciare la bottiglia una volta vuota, lasciarla intata col suo tappo perche servirà ad altri per trasportare altri liquidi. fuori delle città meglio prevedere scorta di acqua o pastiglie purificatrici.
Birra: 5 marche di birre si contendono il mercato, da provare tutte perche tutte eccellente (Harrar, St George; Medele, Meta, Meloty) circa 3 birr.
Vino locale: il Gouder : vino rosso forte da bere fresco con i pasti. L’Axoumite: vino rosso dolce. Il Dukan è di sicuro il migliore vino rosso del paese. L’Awash: vino bianco secco.
Il tè (tchay) è molto buono e a volte spezzato con chiodi di garofani.
Varie bevande locali come il tella: birra a base di orzo o di mais, il Teidj, il Birthz, il Tej è un alcool di cereali molto forte.
PERNOTTARE: non ci sono ancora molti alberghi di confort standard, quello che è nuovo oggi non lo sarà più in un futuro prossimo di modo che risulta difficile consigliare alberghi. Un consiglio: prima di pagare la camera visitatela e assicurarsi del buon funzionamento dell'acqua calda che spesso esiste solo nei sogni dell'albergatore , idem per le prese della corrente. Per i viaggiatori in bus sulle le linee che mettono oltre 24 ore a giungere a destinazione i bus si fermano in piccole città dove è facile pernottare. Quasi sempre sono alberghi molto modesti a volte nuovi ma con sempre il problemi delle toilette! Non fermatevi al primo ma visitatene alcuni prima della scelta definitiva.
Il prezzo per una stanza in un albergo di categoria media detto confortevole con acqua calda si aggira sui 20-30$ la doppia, metà per la categoria inferiore e senza colazione.
Per il sud prevedere la tenda con il cibo per i giorni strettamente necessario per il circuito dopo Konso sino a Jimka, a Turmi si può noleggiare un letto sotto delle grande tende ma abbastanza caro.
qualche alberghi (2011)
- Bahir Dar : Tsehay hotel, vicino la grande moschea con camere decenti ma vicino ad una via molto rumorosa e il Ghion hotel rimane un posto per la colazione del mattino se si vuole partire presto o per il pranzo. evitare la cena in quel albergo!
- Addis Abebba : hotel Débré Damo (Av. Haïlé Gébréselassié) a delle camere piccole, ma è molto tranquillo . Il Classic hotel a delle camere più grandi ma molto rumoroso. Il Yonas Hotel è abbanstanza tranquillo con camere decenti.
- Debrak : l’Imet Gogo è interessante ma a volte sporco! vicino alla stazione dei bus quindi risveglio dai klaxon dei bus assicurato!
- Hawzien : il Tourist Hotel è tranquillo
- Mekele : ci sono ottimi alberghi ma non potrete mai dormire in quella città dal baccano che c'è!
- Lalibella : Lalibella hotel è interessante
- Wendogenet : antica dimora di Haïlé Sélassiée, ora hôtel confortevole. appena si esce dall'albergo c'è una piscina termale accessibile gratis per i clienti dell'albergo. aperto molto presto al mattino e non credere agli abitanti che vorranno indicarvi un altro luogo per fare il bagno dove si dovrà pagare!
- Dorze : si dorme nei lodge della comunità. villaggio turistico quindi prevedere di prenottare in anticipo per poter avere una camera . la guida locale vi spiegherà tutto sull'economia dei Dorze.
- Konso : il piccolo alberga nopn ha acqua corrente anche se trovate una stanza da bagno in ogni camera! trovate un secchio d'acqua per lavarvi e gabinetti. ma essite un bel albergo molto recente che domina la citta: Konso Lodge, 56 $ la doppia
- Arbaminch : Tourist Hotel è confortevole ma l'acqua c'è solo per poche ore al giorno.
- Awassa : Jerusalem hotel è buono ma acqua fredda per la doccia. si possono fare gite sul lago, andare al mercato del pesce (ogni giorno) e visitare la collina con gli uccelli vicino
- Yrgalem : L’Aregash Lodge è una eccellente idea per trascorrere una giornata in loco. costo per pernottare 50 -75$. sorgenti calde vicino
Addis Abéba, Baro Pension : 40 B
Weito, di fronte al Méheret café : 20 B
Key Afer, hôtel vicino ambulatorio : 20 B
Diméka, Tourist hotel : 20 B, vicino la polizia e stazione bus, altro hôtel nel centro del vilaggio
BUDGET/VISITE: $ e euro da portarsi dietro in contanti e/o travellers. Pensare ad avere dei $ per pagare le tasse di aeroporto e il visto. possibilità di usare la carta di credito nella capitale, poca utilizzata nel resto del paese. pensare a prendere dei biglietti da 1 Birr per le foto. i Birr posso no essere ricambiati in Euro.
I prezzi sono sempre più cari per i turisti e la richiesta di soldi è perenne con queste condizioni è difficile mantenere la calma ed essere rispettoso visto il pizzo al quale i turisti sono sottomessi.
Visite chiese, siti, moschee…: prevedere un importante budget : 30 birr per ogni entrata nelle chiese. A Lalibella circa 100 birr a persona per tutto il sito, guida obbligatoria: 150bir per uno ufficiale e 50 se non ufficiale, pensare a portarsi dietro una lampadina.
Museo di A.A: 10 birr
Chiesa di Gondar: 50 birr
Par du Mago: 70 birr a persona, 20 per il veicolo
Konso villaggio: 30 birr a persona, guida obbligatoria: 30 birr
Turmi: 50 birr per il veicolo
Parco di awash: 50 birr a persona , 10 birr per il veicolo
Harrar: guida locale da 20 a 150 birr ma non necessario, la città è piccolina. Per la cena delle iene ci sono 2 posti, il meglio pare essere quello della porta di Fallana, costa circa 50 birr a persona ma dipende del numero di turisti presenti, un po turistico…
mancia: 1-2 Birr nei ristoranti salvo insicazioni contrarie. 10 Birr per i bagagli in albergo e per il guardiano delle vostre scarpe nelle chiese. 20-30 Birr per le guide dei musei, chiese... (2011)
LA LINGUA: esiste in Etiopia tanto quante lingue che etnie quindi circa 80. L’amarico parlato nel centro del paese è la lingua amministrativa ma il tigriya usato nel nord e l’orominya nel sud hanno un statuto semi ufficiale. Gli Oromo, il più grande gruppo etnico del paese è composto da cristiani, musulmani e animista tradizionali. L’amarico usa circa 231 caratteri, interessante è di vedere una macchina da scrivere, non mancare se l’occasione si presenta. L’inglese è insegnato ovunque e inizia ad essere parlato anche se male.
LA RELIGIONE: da quando 2 fratelli di Tyr partirono ad evangelizzare il paese con la benedizione del re al IV secolo, la vita religiosa è dominata dalla Chiesa Ortodossa etiope. Fa parte della Chiesa copta con sede a Alessandria in Egitto. L’ortodossia etiope si caratterizza da una forte tradizione monastica e sino alla rivoluzione marmista, il clero era presente in quasi ogni città del paese. Danno una importanza più marcata al Vecchio Testamento e mischiano alcune credenze tradizionale africane integrando la nozione di spiriti e demoni, spesso i riti religiosi danno posto a danze, astrologia e divinazione. Il mercoledì e venerdi sono giorni di digiuno, i fedeli non mangiano carne, prodotti a base di latte e a volte anche il pesce. Il cristianismo fu introdotto nel regno di Axum dalla Chiesa egittiana copte nel VI secolo. Nel VII secolo armate musulmane partirono per fare la guerra santa dalla Mecca e nel 632 entrarono poco a poco nel Corno d’Africa e anche se il regno di Axum si ritrovò isolato per diversi secoli resistò all’islam.
STORIA: è nella valle del Rift, culla dell’umanità che furono scoperti nel 1974 i resti del più vecchio uomo: Lucy, 3.5 milioni di anni. Da oltre 5000 anni la storia dei dirigenti etiopi è consegnata negli archivi del paese e anche se non si trovano altre tracce su altri manoscritti, la Bibbia fa stato di diversi episodi della storia etiope di oltre 1000 anni prima di Cristo. Il primo imperatore del paese sarebbe stato il figlio della regine di Saba, Menelik e l’ultimo discendente della dinastia fu Haile Selassie (1930-1974)
Secondo la tradizione locale i primi etiopi erano ebrei, difatti a lungo il paese ebbe una forte diaspora ebrea, i Falachas, ma gli ultimi membri emigrarono alla fine degli anni 60 in Israele.
Nel corso del secondo millenario, il reame è assalito di ogni parte. Delle tribù pagane constrigono gli imperatori etiopi ad abbandonare le città e a diventare nomadi. I musulmani invasero l’est del paese nel XII e XIV secolo e nel XVI secolo i reami islamici sostenuti dal regime ottomani mettano in ginocchio Axum.
Dopo il XVIII secolo i vari principi delle varie province si mettono in guerra tra di loro dopo secoli di pace. Rass Kassa unificò di nuovo il paese nel 1855 e si consacrò imperatore: Theodoros II. Dopo l’apertura del canale di Suez (1869) le potenze europee si contendono il controllo della regione. Nel 1936 Mussolini invase il paese e l’Etiopia riconquista la sua indipendenza solo nel 1941 con la capitolazione italiana. Nel 1962 l’annessione dell’Eritrea fa nascere una guerra civile di 30 anni, Haile Selassie è dapprima visto come un benefattore ma alla vista dell’arricchimento della chiesa e di un piccolo numero di persone mentre milioni di contadini muoiono di fame, l’opinione pubblica si rivolta e nel 1974 l’imperatore è destituito. Il nuovo governo guarderà verso l’Unione sovietica , instabile il paese è fragile e il popolo d’Eritrea e della Somalia ne approfittano per portare avanti atti di ribellione , l’esercito cubano e sovietico interviene ma senza poter portare fine alla guerriglia. Negli anni che seguirono la politica seguita con lo spostamento delle popolazione accresce il problema della fame. L’Eritrea prese possesso del principale porto dell’Etiopia i Sovietici si ritirano, il corso del caffè scende ai minimi storici e s’abbatte sul paese la fame come mai vista in precedenza. Nel maggio 1991 una coalizione ribelle prende il potere e in un paese in rovina dove 6 milioni di persone muoiono di fame il nuovo governo decide di promuovere la democrazia.
La nuova costituzione del 1994 danno il diritto alle 9 regione dell’ Etiopia all’autodeterminazione e alla seccezione. Lo sviluppo del settore privato e la sicurezza sono le priorità del nuovo governo del 1994, ma le relazioni con l’Eritrea si deteriorano sino alla esplosione del conflitto nel 1998 dove si chiudano i confini. 2 anni dopo un accordo è firmato fra i 2 paesi e il paese indebolito ottiene diversi aiuti internazionali per la ricostruzione e Girma WoldeGiorgis, 76 anni ,sconosciuto da tutti, è eletto presidente della repubblica.
PRECAUZIONI:
- VIAGGIARE DA SOLI: da sapere che non è facile perché ancora la gente non è abituata : parecchi gruppi visitano il paese ma pochi turisti individuale. Appena si arriva in un posto la gente vi guarda come se siete degli extraterrestri e si viene interpellati dai giovani con le parole: you, you you! o farenji (straniero) e a lungo andare diventa difficile udire di continuo quelle parole.
- LA POPOLAZIONE è difficile da avvicinare, come certe etnie che sono ancora molte selvatiche. Il contatto può essere facilitato se il vostro autista parla qualche parola di dialetto locale, da sapere che esistono tanto quanto dialetti che etnie, quindi circa 80!
- L’ALFABETTO/ CALENDARIO: composta da 286 caratteri ! non è l’unica particolarità del paese: il calendario ubbidisce ad altre regole: usano il calendario Giuliano che è in ritardo rispetto al nostro di 7 anni e 8mesi. I loro mesi hanno solo 30 giorni cosi che per compensare hanno un tredicesimo mese composto di 5 o 6 giorni!
- L’ORA: attenzione il modo di leggere l’ora in Etiopia può creare malintesi e ritardi, sono 6 ore in avanti: se il mio orologio segna le 7.00 per loro saranno le 13.00. per gli aerei l’ora è sempre espressa in modo internazionale. Comunque fatevi sempre specificare se si tratta dell’ora internazionale o etiope onde evitare problemi specialmente se viaggiate col bus!!!
- EVITARE di dare e ricevere dalla mano sinistra
- MANCIE, sono apprezzate
- FOTO E VIDEO: è una voce da non sottovalutare perche diventa costoso fare foto e video in quel paese, se nei siti non viene ancora richiesto un supplemento per fare foto non è cosi per la cinepresa per la quale si chiede spesso sino a 150 birr! Per fare foto nel nord basta chiedere alla gente che si lasciano volentieri ma a volte chiederanno soldi, nel sud ogni foto va pagata circa 1 a 2 birr la foto e se la donna ha un bimbo con sé chiederà anche per lui! Trucco: non usate il flash per far foto anche se quasi indispensabile visto la pelle molto nera degli abitanti, contano i colpi di flash e cosi non potete ingannare! Portate con voi un apparecchio col motore che vi permetterà di fare foto a raffiche pagandone solo 2 o3! Potete anche organizzarvi e decidere chi del gruppo fa foto in modo da pagare solo una volta e poi mi scambierete le foto fatte, economia specialmente per i fotografi che usano tanta pellicola o memoria digitale. Mercanteggiare prima di prendere la foto, prevedere biglietti nuovi per le tribù come i Mursi e da loro nulla nelle tasche! Nelle chiese i flash non sono permessi.
- SICUREZZA: le zone di confine col Sudan e la Somalia sono da evitare. I pickpockets sono numerosi e molti abili, il meglio è lasciare il massimo in albergo o in macchina dove rimarrà il vostro autista.
- ELLETRICITÀ: 220 volt, alcuni prese sono compatibile per le nostre apparecchiature ma meglio prevedere un adattatore. A volte in certe zone taglio della corrente quindi portare batterie per il flash e una torcia , in certe tribù la corrente non esiste.
- VESTIARIO: prevedere vestiti estivi ma anche alcuni capi più caldi perché la temperatura cala molto di sera, scarpe comode da levare per entrare nelle chiese, occhiali da sole.
- RICORDI: Abysinnia Kraft vicino l'ambasciata d'Irlanda, creato da un francese che vive là da oltre 40 anni, si trovano oggetti belli ed eco solidali.
BUON VIAGGIO e se incontrateYemane e il suo team salutatelo per noi Graziella e Angelo
altre info: angy8@bluewin.ch
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